NUOVE REGOLE SULLE DONAZIONI DEL 2024
LE NUOVE REGOLE SULLE DONAZIONI DEL 2024
Colgo l’occasione, a seguito di una vendita che sto gestendo in Ladispoli e che prevede nella provenienza dell’attuale proprietà un 50% scaturito da una recente donazione con donante in vita, per parlarvi delle nuove regole entrate in vigore, nell’ambito del diritto successorio italiano attraverso l’introduzione della Legge di Bilancio 2024 e che segnano una svolta significativa per la gestione delle donazioni immobiliari e il processo di successione.
Questo articolo vuole con la massima semplicità e praticità, fornire dei concetti essenziali, sia per gli eredi legittimari sia per i terzi acquirenti, attraverso l’esplorazione delle nuove regole del 2024, illustrando come le modifiche introdotte possano influenzare la trasmissione e l’acquisto di proprietà immobiliari donate.
Donazioni e successioni: come funzionano attualmente?
Fino ad oggi il sistema di donazioni e successioni era fortemente orientato a tutelare i diritti degli eredi legittimari, che includono il coniuge superstite, i figli, e gli ascendenti in assenza di questi ultimi. Questi soggetti hanno il diritto di ricevere una quota dell’eredità che non può essere ridotta tramite donazioni fatte dal donante, sia deceduto o vivente.
Se una donazione, in vita, avesse ridotto la quota spettante agli eredi legittimari, questi avrebbero potuto richiedere, in giudizio, la restituzione del bene donato, anche se venduto a terzi. Indubbiamente ciò creava incertezze per chi acquistava immobili provenienti da donazioni, complicate ulteriormente dalla difficoltà di ottenere mutui a causa dei rischi legali associati.
Che succede per le donazioni con le nuove regole 2024?
In primis, la figura dell’azione di restituzione viene abolita.
Ciò significa che gli eredi legittimari non possono più rivendicare il bene immobile donato da terzi acquirenti, ma solo diritto ad un risarcimento economico dal donatario basato sul valore del bene donato. Conseguentemente, gli acquirenti di immobili precedentemente donati potranno contare su una maggiore sicurezza, potendo acquistare senza il timore di future rivendicazioni da parte degli eredi legittimari.
Questo dovrebbe facilitare non solo le compravendite di tali immobili ma, anche l’accesso ai finanziamenti bancari essendo gli Istituti in posizione decisamente più favorevole rispetto al passato data la riduzione del rischio legale associato a tali transazioni.
Nonostante l’obiettivo di semplificare le transazioni immobiliari, la legge continua a proteggere la quota legittima degli eredi, garantendo loro un diritto di credito nei confronti del donatario. Questo cambiamento trasferisce l’onere della prova e il rischio di insolvenza dal terzo acquirente al/i donatario/i o, in determinate circostanze, all’avente causa a titolo gratuito.
Grazie all’introduzione di queste nuove regole, il potenziale acquirente potrà altresì evitare di costringere il donante, se in vita, ad effettuare la cosiddetta “retrocessione”, tornando attraverso un atto notarile in possesso delle quote donate per poi intervenire nella compravendita nuovamente quale titolare dei diritti da cedere o, richiedere, in alternativa, la stipula di una polizza assicurativa al/ai donatario/i a garanzia di future rivendicazioni di eredi legittimari o di qualsivoglia pretendente sui diritti di proprietà acquistati.
In conclusione, queste novità legislative sono convinto possano facilitare la compravendita di immobili oggetto di donazione grazie anche ad una maggiore facilità di erogazione di mutui, aumenteranno le sicurezze e le certezze degli acquirenti anche per le future rivendite e stimoleranno conseguentemente il mercato immobiliare.









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